"Nuoto in un mare di merda ma vivo all'interno di un sottomarino"

sabato 13 aprile 2013

La pietra del trionfo



Gesù nell'anno zero disse "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Poi Antoine nel '67 a Sanremo ci fece notare che "se sei buono, ti tirano le pietre, e se sei cattivo, ti tirano le pietre".
Restando in tema geologico, sappiamo che alle scorse elezioni sui vecchi partiti si è rovesciata una frana formata da persone normali, più di otto milioni di rocce. Colpiti tra capo e collo, i sostenitori dei vecchi partiti, che di coraggio ne hanno da vendere (anche visto quello che ci vuole a difendere ancora i partiti), hanno così iniziato una fitta sassaiola verso i nuovi arrivati. Mentre quest'ultimi iniziavano a levarsi qualche sassolino dalla scarpa.

La filosofia di questi nuovi protagonisti della politica è che "se la montagna non va da maometto, maometto va alla montagna". Ma c'ha pensato la gente italica a far capire immediatamente perché il "Bel Paese" va così male. Infatti, come chi lancia il sasso e nasconde la mano, gli italiani hanno manifestato contro i partiti, li hanno criticati, insultati, odiati, per poi correre a loro protezione quando arriva qualcuno che, con fermezza granitica, tenta di cambiare la situazione.
Arriviamo dunque a capire che per gli italiani il cambiamento è davvero troppo pauroso, meglio la certezza di una morte terribile che l'insicurezza di una possibile sopravvivenza. I nuovi, i rivoluzionari, gli onesti e i giusti, qui, vengono lasciati soli.

Così, se i nuovi arrivati hanno delle regole incise nella roccia, sono fascisti. Se non le hanno sono anarchici.
Se le rispettano sono pazzi. Se non lo fanno sono come gli altri.
Se danno la fiducia al PD sono contaminati. Se non la danno sono irresponsabili.
Se non rendicontano le spese, rubano. Se lo fanno sono conti falsi.
Se non presentano leggi in parlamento sono nullafacenti. Se iniziano a presentarle, è solo facciata.
Se si discute all'interno delle riunioni, sono spaccati. Se non lo si fa, sono marionette telecomandate.
Se fanno scegliere il candidato alla Presidenza della Repubblica agli elettori su internet sono dei buffoni. Se invece scelgono i parlamentari, la loro democrazia dal basso è falsa e finta. (Detto da chi poi nel proprio partito non può decidere niente).
Se le votazioni online sono monitorate da agenzie terze, la cosa puzza. Se non le controlla nessuno, sono truccate.
Se si rifanno per problemi di sicurezza, il capo tenta di cambiare il risultato. Se non ci sono problemi, il capo ha imposto il suo risultato.
Se uno vale uno, è una cosa ridicola. Se uno vale molti, non è cambiato niente.

Ma tanto loro, i nuovi, i pazzi visionari, duri come il marmo, vanno avanti. Un granello di sabbia è piccolo, ma tanti granelli fanno una spiaggia.

Nessun commento:

Posta un commento