"Nuoto in un mare di merda ma vivo all'interno di un sottomarino"

sabato 30 marzo 2013

Saggi e Sciamani



Napolitano ha nominato i saggi ma i nomi fanno rabbrividire.
Normalmente quando si usa il nome "saggio" l'immaginazione corre ai vecchi delle tribù dei tempi antichi a cui capi e giovani ricorrevano quando avevano bisogno di consigli. Persone in età avanzata e per l'appunto saggi, sapienti, pieni di esperienza da cui traevano ottimi consigli. L'immaginazione si sbaglia.
Nel nostro caso infatti, ad eccezion fatta forse per Valerio Onida (che comunque viene inquadrato in area PD), i vari Violante ed i vari Quagliariello io non li vedo proprio come dei saggi. Vecchi sicuramente, ma saggi no. Vecchie volpi della politica, che si metteranno d'accordo tra loro, partorendo un inciucio camuffato su cui il prossimo governo dovrebbe basarsi. Ecco più che saggi forse sono sciamani, sciamani che creeranno per magia un programma condiviso da destra a sinistra.
Ma non solo i nomi, anche le caratteristiche di questi personaggi però stonano col momento storico che attraversa l'Italia: sono tutti uomini e sopra i cinquanta anni! Ma dove sta il cambiamento? Come si può chiedere a chi ha dimostrato e ammesso di aver fatto patti sottobanco col nemico, come Luciano Violante, adesso di rinnovare l'italia e il sistema di cui fa parte?
La situazione sarebbe già abbastanza ripugnante di sé ma al peggio non c'è mai fine così siamo qui a constatare ancora una volta l'esclusione del Movimento 5 Stelle da tutti i giochi. Non c'è nessuno nelle due commissioni vicino alle nostre idee. C'è gente del PD, del PDL, addirittura di Scelta Civica e anche della Lega, ma nessuno vicino al movimento che ha preso il 25.5% dei voti alle elezioni e primo partito in Italia (intesa come penisola).
È la pistola fumante che comprova l'inciucio? Quello che sospettavamo da tempo e che Grillo denunciava in anticipo? Lo vedremo nei prossimi giorni, ma se davvero fosse così alle prossime elezioni, siano esse ad ottobre o a giugno, stravinceremo e sarà una carneficina (metaforica).
Loro ci escludono per sopraffarci? Noi, guerrieri da tempo rassegnati alla battaglia, stiamo già affilando le armi per il prossimo scontro.
AUGH!

giovedì 28 marzo 2013

Angeli e Demoni (della politica)



La realtà non esiste piú. Niente è ormai oggettivo, tutto soggetto a interpretazione personale. Cosí, per i suoi sostenitori il PD che ha governato finora per 8 degli ultimi 20 anni è diventato il portatore del cambiamento mentre il Movimento 5 Stelle, appena arrivato in parlamento, viene identificato con il nemico del cambiamento e la "causa" della situazione disperata dell'Italia.
Il PD che non hai mai contrastato Berlusconi è diventato la diga al dilagare del PDL e il M5S è diventato alleato di quest'ultimo, accusato addirittura di volerlo favorire (come se non bastasse la non-opposizione della sinistra e le sue leggi mai fatte per favorirlo).
Il PD, che insieme al suo gemello di destra, ha sostenuto Monti per un anno e mezzo nelle sue politiche di austeritá, ora presenta come primo punto il "no all'austerity", dimenticandosi completamente di aver approvato il MES e il Fiscal Compact e di aver condannato l'Italia a 20 anni di austerità e "sangue e lacrime" come era di moda dire qualche mese fa.
In tutto questo, il M5S, che è l'unico partito che si è sempre opposto a queste politiche e le vuole rinegoziare, invece, è additato di voler distruggere l'Italia, di far perdere tempo, di avere una politica fallimentare.
In politica si sapeva che non ci sono mai vincenti e perdenti, ne buoni e cattivi, ma che i Demoni si travestissero da Angeli e accusassero i veri Angeli di essere Demoni, finora non l'avevo mai visto. O forse l'avevo visto, ma la cosa stupefacente è vedere la gente abboccare così facilmente.
Non bisogna essere un sostenitore del M5S per sapere vedere chi ha governato negli ultimi 20 anni, e cosa ha fatto. Non bisogna essere un "grillino" per capire chi ti prende per il culo sapendo di farlo e chi, con tutti i difetti che si vuole, invece si impegna onestamente e in buona fede per un reale cambiamento.
Non ci vuole un esorcista per capire chi è un angelo e chi un demone, basterebbe essere obiettivi ma a quanto pare in Italia gli obiettivi sono esauriti.

lunedì 25 marzo 2013

PDino in Wonderland



Dopo le ultime elezioni politiche e la rivoluzione che hanno portato si è scatenata una vera guerra tra i sostenitori del PD e quelli del Movimento 5 Stelle, tra i sostenitori del PD e quelli del PDL e tra i sostenitori del PD e altri sostenitori del PD. Da tutto questo putiferio ho potuto estrarre una mia teoria che adesso vi illustrerò.
Secondo me l'elettore del PD, e piú genericamente della sinistra, vive in una dimensione parallela che solo lui sa come raggiungere: per facilità la chiamerò Paese delle meraviglie, o Wonderland.
Questa Wonderland, a quanto pare, si fonda su degli assiomi prestabiliti che, in quanto tali, non devono essere dimostrati, sono veri per definizione.
Leggendo cataste di pensieri e commenti di sostenitori del PD quindi si può, con un po' di impegno, stilare una lista di questi assiomi che, come leggi fisiche immutabili, regolano i meccanismi del Paese delle meraviglie del PD.

Ecco quelli che ho identificato io:

  1. L'attivista di sinistra ha ragione. Punto. Le sue idee sono giuste, quelle degli altri sbagliate, a prescindere. Se gli altri non le votano e la loro diventa di minoranza è perché gli altri sono troppo stupidi per capire la  verità di cui sono custodi.
  2. Visto il punto 1, chiunque non sostenga le idee della sinistra, in caso di necessità (della sinistra), è obbligato moralmente a sostenere le idee della sinistra, pena gli insulti, la gogna mediatica e l'essere identificati come "irresponsabili".
  3. La sinistra non ha governato per 8 degli ultimi 20 anni.
  4. La sinistra ha approvato la legge sul conflitto di interessi.
  5. La sinistra non ha mai governato 1 anno e mezzo in coalizione con Berlusconi.
  6. La sinistra ha bloccato lo scudo fiscale.
  7. Chi non fa parte della sinistra può essere insultato e demonizzato senza che questo atteggiamento possa essere definito moralmente deplorevole. Non vale il viceversa.
  8. È giusto commentare i post degli avversari solo per rompere il cazzo e insultare, ma è vietato il contrario.
  9. Le televisioni non sono di sinistra. Se parlano male degli altri e non della sinistra é per via del punto 1.
  10. I giornali sono davvero indipendenti. Vedi punto 9.
  11. Chiunque non sostenga idee di sinistra è chiaramente senza cervello e manovrato da un burattinaio.
Io finora mi sono fermato qua. Mi sono scordato qualche assioma?

martedì 19 marzo 2013

L'euro e la plebaglia




Jacques Attali (Algeri, 1º novembre 1943) è un economista, saggista e banchiere francese. Il compito principale di Attali nel '74 diventa quello di formare Mitterrand (futuro Presidente della Repubblica Francese) sulle materie economiche, che rappresentano il suo punto debole di fronte all'avversario Valéry Giscard d'Estaing.

Una volta eletto presidente della Repubblica, il 10 maggio 1981 Mitterrand nomina Attali suo "consigliere speciale". Oltre a seguire in prima persona l'attività del presidente della Repubblica, prendendo meticolosamente nota degli eventi, il suo compito principale consiste nella preparazione dei vertici internazionali.Resta all'Eliseo fino al 1991, quando è nominato presidente della londinese European Bank for Reconstruction and Development, l'istituzione finanziaria istituita su iniziativa dello stesso Attali dai governi occidentali per accompagnare i paesi dell'Europa Centrale e dell'ex Unione Sovietica nella transizione verso un sistema economico di libero mercato. Resta in carica fino al 1994.
È presidente della "Commissione per la liberazione della crescita" nominata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy il 30 giugno 2007. La commissione è composta da 42 membri fra loro eterogenei per formazione, esperienza professionale e convinzioni politiche. Fra di essi vi sono economisti, analisti, storici, demografi, politici, imprenditori, dirigenti pubblici, giornalisti, ma anche scrittori e medici. Fra i componenti anche membri stranieri, tra cui gli italiani Franco Bassanini e Mario Monti. La commissione ha concluso i suoi lavori il 23 gennaio 2008 con la presentazione di un Rapporto finale comprendente 316 proposte formulate consensualmente dai componenti il collegio.

Vi chiederete perché di questa presentazione. Perché sapete quale è la citazione più nota per cui Jacques Attali è famoso? E' quella dove, parlando con Alain Parguez, disse testuali parole: "Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l'euro l'abbiamo creato per la loro felicità?"

domenica 17 marzo 2013

Calma e sangue freddo


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Ieri è successo il fattaccio. All'incirca 15 senatori del Movimento 5 Stelle pare abbiano votato per Piero Grasso alle elezioni per il presidente del senato. Va bene, è un errore, un tradimento della volontà popolare che pretendeva equidistanza, ma... ci sono dei ma.

Ma come si fa ad essere equidistanti tra un Grasso, ex-procuratore anti-mafia, ed uno Schifani, indagato per associazione mafiosa?

Ma bisogna considerare le frasi pronunciate da questi senatori prima del voto, che sembrerebbero essere: "Sono siciliano, se vince Schifani quando torno in sicilia mi daranno del mafioso" ha detto uno, "ci fanno il mazzo.." ha aggiunto un altro.

Ma bisogna anche pensare alla "giovinezza" non solo del movimento, ma soprattutto del gruppo al senato. Un gruppo nato da pochi giorni, alla prima esperienza in politica, alla prima occasione seria di decisione. Ci può stare che si commettano errori, se errori li vogliamo chiamare.

Allora io sono contro la caccia alla streghe, alla esecuzioni sommarie e alla richiesta di dimissione in questa fase della storia italiana. Chiediamo chiarezza, va bene, chiediamo che i senatori che han votato per il candidato del PD lo dicano chiaramente e pubblicamente, magari chi vorrà potrà rimettere il suo mandato alla base del movimento, ma non bisogna farli dimettere, non ora. Non possiamo pregiudicare l'inizio di un cammino per un errore che può essere dovuto facilmente all'inesperienza e alla buona fede. Quindi niente dimissioni, si va avanti, più arrabbiati di prima, più compatti di prima e soprattutto più trasparenti! Perché finora non lo siamo stati abbastanza!

Dalla prossima volta che qualcuno sbaglierà allora sì, inizieremo a mandare la gente a casa, ma per la prima volta, viste le condizioni al contorno, credo che potremmo passare avanti.

Per questa volta...

domenica 3 marzo 2013

Il Simbionte del Partiti


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Fiducia sì o fiducia no?
Alleanza sì o alleanza no?

Al di là di quale sia la mia idea, io in tutta questa discussione ho iniziato a vedere dell’altro. Ho visto il tentativo di invischiare il Movimento 5 Stelle nella melma maleodorante in cui sguazzano i partiti da anni. 

Il Movimento 5 Stelle si è sempre distanziato da tutti i partiti tradizionali, si è dichiarato diverso, estraneo, ed ora che c’è la possibilità di tramutare le parole in fatti è sorto questo problema enorme della “governabilità”. Il politici non si sono mai posti prima il problema di governare bene l’Italia, ma magicamente adesso è la loro fissazione, e poverini non possono farlo perché i cattivoni del Movimento 5 Stelle non gli danno la fiducia. Scaricano tutto il peso del loro fallimento sul Movimento, che, mentre sono tutti d’accordo a dire sia arrivato terzo, a quanto pare diventa magicamente primo quando si tratta di assumersi le responsabilità della nascita/non nascita del prossimo governo.

Dal mio punto di vista tutto questo non ha niente a che fare con il governo dell’Italia, anzi, stanno semplicemente tentando di fare una cosa per noi pericolosissima e letale: stanno cercando di passarci il simbionte.

Avete presente quella melma nera che nelle storie di Spiderman ha creato un suo acerrimo nemico, Venom? Esattamente quella.

Per farla breve, questa melma è in grado di attaccarsi alle persone e trasformarle in estremamente cattive e crudeli prendendone il possesso completo. Anche lo stesso supereroe, indiscutibilmente buono, quando ne cade vittima diventa un super cattivo.

Ecco, i partiti vogliono fare questo! Vogliono attaccarci addosso la vecchia logica partitistica: una volta che i cittadini 5 stelle avranno votato la fiduciasaranno complici, qualsiasi cosa accada, bella o brutta che sia, buona o cattiva, voluta o non, loro ne saranno sempre complici, per stampa, politici, televisione e cittadini (e a ben donde). 

Oppure, peggio ancora, pensate se il movimento desse la fiducia al governo PD e poi, subito dopo, insieme ad una grande riforma accorpassero una delle loro famose porcate (qualche nuovo F-35, la TAV, il rifinanziamento alle missioni militari all’estero ecc..), a quel punto il Movimento dovrebbe votare contro, il governo cadrebbe e secondo voi a chi darebbero la colpa delle mancate riforme? Dai, che lo sapete.
No, non possiamo permetterci nemmeno di sfiorarlo il loro simbionte o potremmo non essere più in grado di liberarcene. Ci fagociterà piano piano, uno ad uno e ci ingloberà dentro il suo essere, dentro il mondo dei vecchi partiti. Diventeremmo come loro, diventeremmo partito, diventeremmo ammuffiti, diventeremmo zombie.

No, non si può votare la fiducia a Venom