"Nuoto in un mare di merda ma vivo all'interno di un sottomarino"

martedì 19 marzo 2013

L'euro e la plebaglia




Jacques Attali (Algeri, 1º novembre 1943) è un economista, saggista e banchiere francese. Il compito principale di Attali nel '74 diventa quello di formare Mitterrand (futuro Presidente della Repubblica Francese) sulle materie economiche, che rappresentano il suo punto debole di fronte all'avversario Valéry Giscard d'Estaing.

Una volta eletto presidente della Repubblica, il 10 maggio 1981 Mitterrand nomina Attali suo "consigliere speciale". Oltre a seguire in prima persona l'attività del presidente della Repubblica, prendendo meticolosamente nota degli eventi, il suo compito principale consiste nella preparazione dei vertici internazionali.Resta all'Eliseo fino al 1991, quando è nominato presidente della londinese European Bank for Reconstruction and Development, l'istituzione finanziaria istituita su iniziativa dello stesso Attali dai governi occidentali per accompagnare i paesi dell'Europa Centrale e dell'ex Unione Sovietica nella transizione verso un sistema economico di libero mercato. Resta in carica fino al 1994.
È presidente della "Commissione per la liberazione della crescita" nominata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy il 30 giugno 2007. La commissione è composta da 42 membri fra loro eterogenei per formazione, esperienza professionale e convinzioni politiche. Fra di essi vi sono economisti, analisti, storici, demografi, politici, imprenditori, dirigenti pubblici, giornalisti, ma anche scrittori e medici. Fra i componenti anche membri stranieri, tra cui gli italiani Franco Bassanini e Mario Monti. La commissione ha concluso i suoi lavori il 23 gennaio 2008 con la presentazione di un Rapporto finale comprendente 316 proposte formulate consensualmente dai componenti il collegio.

Vi chiederete perché di questa presentazione. Perché sapete quale è la citazione più nota per cui Jacques Attali è famoso? E' quella dove, parlando con Alain Parguez, disse testuali parole: "Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l'euro l'abbiamo creato per la loro felicità?"

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