"Nuoto in un mare di merda ma vivo all'interno di un sottomarino"

sabato 1 febbraio 2014

Siamo i nuovi Sayan

Per la mia generazione Dragon Ball è stato un must, ancora ora rivedere certe puntate mi riempie di malinconia per quei tempi, ma si va avanti. Il protagonista di DB, come saprete, era Goku, un Sayan. I Sayan erano una razza aliena di guerrieri che ogni volta che venivano "picchiati", cioè ogni volta che combattevano, diventavano sempre più forti. Anche quando perdevano, anzi, soprattutto quando perdevano! Le prendevano di santa ragione dal cattivo di turno, andavano via malconci e feriti nell'orgoglio, si riprendevano, si allenavano e poi erano pronti a battersi meglio e più forte di prima e... vincevano!
Beh, il Movimento 5 Stelle è come i Sayan e presto capirete perché. 
In questi giorni di ghigliottine, schiaffi, insulti e attacchi personali si è parlato un sacco e non mi dilungherò, ma una cosa è chiara, che l'artiglieria da guerra si è schierata contro i 5stelle senza pietà. Tutti gli altri partiti, i giornali e i giornalisti, le tv e i conduttori, e tutti i fan del PD (che a quanto pare sono quelli che ci odiano di più, forse perché abbiamo smascherato la loro farsa di finta sinistra, chissà). 
Con tutto questo trambusto mediatico che li circonda e con tutta questa serie infinita di attacchi il M5S dovrebbe essere ai minimi storici, dovrebbe essere quasi sparito dai sondaggi, dovrebbe ormai essere rassegnato a sparire dal cuore degli italiani. Ma poi accade ciò che non ti aspetti: i sondaggi.

Ebbene sì, nonostante tutti i media contro la gente ha capito chi è dalla parte della ragione e chi da quella del torto. Stupiti? Beh, non dovreste esserlo così tanto, alla fine noi siamo i Sayan e ogni volta che ce le suonano diventiamo più forti di prima!

Aspettando di trasformarci.


venerdì 31 gennaio 2014

giovedì 30 gennaio 2014

La ghigliottina democratica


Caro lettore so che tu hai le tue idee politiche e che magari queste idee non coincidono con le mie. Ma non importa. Non importa perché non hai più il diritto di esporle.
Non sei d'accordo con quello che chi comanda pensa? Beh, stai zitto.
Ce l'ha insegnato ieri il Governo Italiano per mano della presidente della camera più parziale mai avuta, Laura Boldrini. Ieri ci hanno chiaramente fatto capire che se sei minoranza non devi opporti, devi solo obbedire, non hai il diritto né di parlare né di protestare. Devi solo subire, la ghigliottina. Sì, mai termine fu più appropriato. La ghigliottina ieri ha tagliato la testa al toro: "d'ora in poi se l'opposizione si oppone noi la mandiamo a fanculo!" - avranno pensato i poteri forti.
E la cosa più triste è che gli italiani che credono ancora di essere di sinistra sono d'accordo con questo uso. Sì, perché opporsi era un diritto solo quando all'opposizione (finta) c'erano loro. Poi, non più. Ci mancherebbe, loro sono di "sinistra" quindi hanno sempre ragione.
Hanno dichiarato guerra alla democrazia, e guerra sia.

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene? Noi neppure!

martedì 24 settembre 2013

Italia terra bruciata


Hanno venduto la Telecom. Dopo tante altre aziende italiane. Lo chiamano mercato, io la chiamo strategia di guerra.

Mi chiedo infatti se la tattica di questi "grandi manager" italiani non sia la stessa che i Russi usarono contro Napoleone Bonaparte.
Questi manager dei colossi sono tutti legatissimi ai partiti e sanno che quest'ultimi a presto spariranno e loro, i manager, non potranno più fare i loro porci comodi con le aziende italiane a partecipazione statale, o ex-tali. Allora, proprio come i Russi contro i Francesi, indietreggiano e lasciano terra bruciata. Vendono tutto all'estero, insaccando i contanti e lasciano ai futuri governanti italiani solo le macerie.

Poi però in un paese alla fame la colpa andrà al governo (del futuro) e quindi a quelli che proprio colpa non hanno. Quindi l'importante è non farsi fottere dall'inverno, come i Francesi, per l'appunto.

sabato 7 settembre 2013

Haters gonna Hate: l'italiano deve odiare.

Haters gonna Hate, tradotto: gli odiatori (di professione) devono odiare (più o meno).
Nel nostro caso: gli italiani devono odiare, qualcosa, qualcuno, sempre. Non tutti, ma una larga parte. Si potrebbero fare mille esempi, ma ne farò due: la politica e il calcio. Pensateci, l'italiano tifoso di calcio non tifa quasi mai a favore, almeno non solo, tifa contro. Lo Juventino, tifa contro il Milan, l'Inter, il Napoli ecc... il Milanista altrettanto. Gli altri non sono da meno. In politica funziona uguale. Il votante PD(menoL) non vuole che il suo partito faccia qualcosa di buono, che gli frega, vuole che gli altri falliscano. Così come quelli del PDL.

È così che spiego io l'improvviso odio che ha scatenato il Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita, non ci sarebbero altre ragioni logiche. Il Movimento 5 Stelle non prende soldi pubblici, non ha criminali tra le sue fila, non ha mai governato, non ha mai gestito male qualcosa di pubblico, e intanto è odiatissimo da parte della popolazione. Mi sono chiesto per mesi perché. Forse adesso l'ho capito: è una reazione di protezione egoistica.

Tutti gli italiani, oltre ad odiare tutti, sono abituati a lamentarsi sempre di tutto. Fin quando erano però tutti a lamentarsi e nessuno ad agire la cosa poteva anche andare bene, poi però la tragedia: qualcuno si stufa di parlare solamente e decide di agire. È il panico. L'italiano medio si sente come declassato, passa da italiano medio a italiano nullafacente. Gli altri agiscono mentre lui ancora sta lì a lamentarsi solamente e fare lo spettatore. Non lo può accettare.
Le opzioni a quel punto sarebbero due, dimostrare che non sei inutile come persona iniziando ad agire anche tu (opzione dispendiosa) o denigrare chi agisce così da dimostrare che sono peggio degli altri e pulirsi la coscienza (opzione facile). E così gran parte del popolo italico troppo pigro per fare qualcosa decide che è più facile attaccare chi qualcosa ha tentato di farla, magari anche sbagliando qualcosa.

Altrimenti non avrebbe senso attaccare la classe politica per anni e poi quando arriva qualcuno a combatterla correre in sua difesa contro i tuoi concittadini. Giusto, no?

giovedì 18 luglio 2013

L'educazione prima di tutto

Così rispondono i frustrati PDini quando gli fai notare che il "caso Calderoli" è una cavolata e per il caso "Kazakistan" il PD sta difendendo il PDL:
e anche


Complimenti a Rassegnaziones (@rassegnaziones) per l'educazione. Scusata tua madre perché sei venuto cretino.
Auguri.

lunedì 1 luglio 2013

La ri-rivoluzione d'Egitto


In Egitto c'è la rivoluzione, di nuovo. Eh sì, perché se le rivoluzioni sono così istantanee, improvvise e non preparate, poi si finisce per farle male. Voglio dire, una rivoluzione deve essere consistente, preparata e con basi solide. Se no poi si finisce come in Egitto, appunto, dove un anno prima ci sono morti e scontri per cacciare un regime che in parte si ricicla nella rivolta finendo per tornare al potere sotto mentite spoglie e poi, un'anno dopo, ti ritrovi di nuovo le persone nelle stesse piazze, a fare gli stessi scontri, a morire di nuovo(!) per cacciare via il vecchio-barra-(finto)-nuovo regime dal potere. In Italia la rivoluzione sarà anche più lenta, ma sarà radicata, sveglierà le coscienze e muterà la società e le istituzioni dalle fondamenta. Magari stiamo andando molto piano, ma andremo sani e lontano, come dice il detto.